Pes Giampaolo

Giampaolo Pes

corsista aspirante istruttore KUAI

Giampaolo Pes

 

Sono nato  il 5/1/1967 e nell’infanzia e adolescenza ho praticato, senza particolare passione, le usuali attività di base: nuoto, ginnastica a corpo libero, basket.

Dal 1983 al 1988 ho sperimentato con entusiasmo la pratica della canoa su acque ferme e bianche.

Incuriosito dalle arti marziali ma disorientato da una sterminata offerta, trovai nella scuola del  Sifu Paolo Cangelosi un approccio convincente che combinava preparazione atletica e pratiche tradizionali senza inutili superficialità divulgative.

Così dal 1987 al 1994 ho seguito, seppure con pause, il programma base di Tan Lang, Hung Gar, Wing Chung, Shaolin, Tai Chi Chuan.

Dal 1996 al 2000 ho avuto modo di proseguire presso la scuola “Wu Tao” la pratica di Wing Chung e Hung Gar con i Maestri Salvatore Chillemi e Vincenzo Pontini.

Dopo aver abbandonato le pratiche marziali per parecchi anni ero intenzionato a riprendere lo studio dello stile Hung Gar, che più mi aveva affascinato per marzialità e completezza atletica. Ho cercato quindi una scuola e un maestro in linea con la pratica effettuata negli anni precedenti: così nel 2016 ho conosciuto Istruttore di Hung Gar Roberto Sordo che si era formato ugualmente presso Cangelosi e Wu Tao di seguito con il Si Fu Michele Angelo Riolo.

Tuttavia, dopo aver effettuato delle sue lezioni di prova di Difesa Personale KUAI, mi sono entusiasmato per questa disciplina che combina preparazione atletica, concretezza ed efficienza.

Devo ammettere che accettare di confrontarsi con imprevedibili situazioni di pericolo e vulnerabilità è stata una sfida: ovvero l’aspetto oscuro dello scontro che non siamo abituati a gestire e che non viene affrontato dalle arti marziali. In questo il Maestro Sordo si è dimostrato un istruttore realista e rassicurante.

L’aspetto che ritengo quindi più importante e formativo è quello del confronto e accettazione delle proprie debolezze e istintività: la consapevolezza e lo studio di limiti e difetti insegnano ad affrontarli e a trasformarli in punti di forza.

Un ulteriore valore della disciplina KUAI che ammiro è il forte spirito di corpo condiviso con i colleghi: nessuna presunzione o prevaricazione ma  un sincero spirito di collaborazione e crescita che rende la pratica serena e stimolante.

Nell’ambito della formazione KUAI ho preso parte a vari seminari: nel 2016 il seminario di Scherma con Pugnale Tradizionale Italiana con il Maestro Marco Banin e lo stage di difesa in ambiente urbano, nel 2018 quello di difesa con armi di circostanza.